Il sogno di Francesco – San Francesco e la sua pacifica guerra

Una guerra non del tutto vinta: Francesco andò contro i suoi presunti alleati, convinto della potenza del suo messaggio. Aveva ragione. Ma le sue convinzioni, nonostante la loro universalità nel tempo e nel pensiero, hanno vinto solo in parte. Il sogno di Francesco ce lo ricorda, rammentandoci quanto i nemici del santo siano stati per primi i suoi presunti amici.

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Ci sono eroi e super eroi. Credo che Francesco appartenga al primo esempio, dove per “eroe” è da intendersi santo per i credenti. Non è una provocazione, non voglio polemizzare. Se volete, scegliete voi il termine adatto, perché di sinonimi ce ne sono altri. Ma per dovere di trasparenza c’è da specificare che a parte i super eroi, quelli immaginari e con i quali sono cresciuto (parlo di fumetti e non me ne pento), nella schiera degli eroi io amo farci rientrare soprattutto gli uomini comuni; quelli che per intenderci hanno poco potere per cambiare le cose, ma tanto coraggio e semplicità. Per intenderci: un comune padre o una qualunque madre casalinga che si barcamenano per portare avanti la famiglia tra mille difficoltà, nonostante tutto. Ecco questi sono esempi sintetici di ciò che intendo, al di là della retorica.

Il sogno di Francesco consideratelo come una sorta di biopic su un eroe. Un uomo che, soprattutto per i suoi tempi (ma in realtà il suo messaggio non ha tempo), ha stravolto certe concezioni, certi modi di fare, certe visioni. Se volete, questo film ha nelle sue pieghe i risvolti politici della storia di Francesco: è un lungometraggio che centra il punto. Perché forse, a ben vedere, la battaglia più difficile di Francesco è stata proprio verso la sua casa madre, la chiesa. La trama racconta infatti del rifiuto e dell’ostilità di Innocenzo III nei confronti della prima versione della Regola del santo. Ad appoggiare Francesco c’è il suo caro amico fraterno Elia da Cortona, che fa da intermediario tra il santo e il Papa. Il percorso non sarà semplice e sarà segnato da più contraddizioni.

La semplicità, l’amore, l’umiltà e il rispetto verso tutto e tutti. Come potrebbe essere sintetizzato il modo di vedere e di vivere di San Francesco? Forse come il più istintivo e pacifico possibile. Non è un caso che sia stato osteggiato in ambienti dove paradossalmente avrebbe dovuto avere la prima accoglienza del suo modo di essere, del suo modo di fare. Insomma si era ad Assisi e correva l’anno del Signore 1209, certi concetti facevano bene, ma creavano nemici. Concetti universali, che combaciano anche con le esigenze d’oggi, “anno di grazia” 2016: c’è un altro Francesco che ce lo ricorda incessantemente.

Il sogno di Francesco è diretto da Renaud Fely e Arnaud Louvet; Elio Germano veste i panni del santo e ce lo rievocherà a partire dal prossimo 6 ottobre, sul grande schermo delle sale italiane. Ci sono trailer e poster a seguire.

Trailer:

Il sogno di Francesco – San Francesco e la sua pacifica guerra

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