Cesso d’oro Cattelan: arte moderna o stronzata?

Fa discutere America l'opera di Maurizio Cattelan esposta al Guggenheim Museum di New York. Un cesso d'oro usato come denuncia sociale. I visitatori potranno anche usarlo. I critici d'arte stravedono per le opere superquotate dell'artista padovano, ma il dubbio su queste forme espressive resta.

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Un cesso d’oro. Da ammirare, fotografare, ma volendo in caso di bisogno anche utilizzare. Maurizio Cattelan espone al Museo Guggenheim di New York la sua opera “America”. Un cesso d’oro massiccio a diciotto carati installato in uno dei bagni unisex del museo specializzato in arte moderna. I visitatori potranno utilizzarlo per i loro bisogni non solo artistici ma anche corporali. E spero di poter presto programmare un viaggio a New York perché una sosta sul cesso d’oro la farei volentieri.

Il cesso d’oro di Cattelan resterà in bella mostra fino a quando qualche collezionista privato non deciderà di acquistarlo per portarselo a casa. Il critico del settimanale New Yorker Calvin Tomkins ritiene “America” l’opera più interessante dell’artista padovano sempre ai primi posti nella classifica mondiale per le quotazioni dei suoi capolavori. Cattelan con il suo cesso d’oro intende denunciare la disuguaglianza economica e sociale in ideale continuità con la “Fontana” dadaista di Marcel Duchamp del 1917 e la “Merda d’artista” di Piero Manzoni del 1961 (leggi di più).
A me invece viene in mente, guardando “America” la domanda che Saverio (aiuto portiere) rivolge al professor Luciano Bellavista: “questa arte moderna è arte o è una stronzata?”


Dal mio modesto punto di vista, “America” conferma che spesso e volentieri la cosa più interessante da vedere al Guggenheim di New York è l’edificio del museo in quanto tale piuttosto che le opere esposte. Il cesso d’oro di Cattelan sembra una provocazione goliardica ma comunque induce a riflettere sull’opulenza ostentata dalle classi dominanti in un mondo sempre più diviso tra ricchi e poveri.

L’oggetto prescelto per la provocazione, il cesso d’oro, però porta lontano dall’intento di denuncia. A pensarci bene quando si sta seduti sul wc siamo tutti uguali: ricchi e pezzenti; potenti e miserabili. Ed il risultato finale è sempre lo stesso tanto in un cesso d’oro quanto in uno di materiale più vile.

 

 

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