Il progetto sulla lingua dei segni vince Techgarage al Giffoni Film Festival

Il premio è stato promosso da dPixel, auLab, Giffoni Innovation Hub, l'Associazione Techgarage, Microsoft YouthSpark e Fondazione Cariplo con il supporto di Hp Italia e Cisco Italia

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Si chiama “From italian to lis” il progetto che ha vinto la seconda edizione del Techgarage al Giffoni Film Festival. La startup che si propone di tradurre l’italiano nella lingua dei segni è stata votata per la migliore idea tra le dieci selezionate per la finale del contest dedicato alle idee innovative. Al secondo posto “Devlounge”, piattaforma automatizzata per la gestione dei tornei di videogames mentre terzo si è classificato “Carstom” il progetto per la creazione di un modellino di auto completamente personalizzabile e programmabile, comandato tramite bluetooth/wifi da un’app scaricabile su cellulare. A moderare la giornata finale è stato Gianluca Dettori, chairman di dPixel, tra le realtà organizzatrici del contest. Insieme a loro hanno promosso il premio auLab in collaborazione con Giffoni Innovation Hub, promosso da Associazione Techgarage, Microsoft YouthSpark e Fondazione Cariplo con il supporto di Hp Italia e Cisco Italia.

Una competizione rivolta ai ragazzi di età compresa tra i 16 e i 20 anni per la diffusione della cultura d’impresa attraverso un percorso formativo di accompagnamento allo sviluppo di idee e progetti in realtà imprenditoriali. Sono state coinvolte: 30 scuole e 5mila studenti con più di 100 idee d’impresa. Il secondo step è stato la selezione di 20 team per due giorni di formazione intensiva con i mentori di dPixel e auLAB. Poi i “pitch” per spiegare la propria idea fino al giudizio della giuria composta da Stefano Guerrera, il fenomeno di Facebook, “Se i quadri potessero parlare” e Davide D’Atri di Soundreef, modello alternativo alla Siae.

Soddisfazione è stata dimostrata dal ministro del Lavoro, Giuliano Poletti che si è complimentato con gli organizzatori definendo «la strada delle startup una delle prime cose a cui bisogna lavorare in questo paese. L’approccio è quello della soluzione, la gente mi chiede di fare una legge per risolvere un problema. Bisogna pensare alla soluzione del problema, non alla legge che ti risolve il problema». È intervenuta anche Valeria Fascione, assessore alle Startup della Regione Campania che ha sottolineato il bisogno di avere dei luoghi di talenti e di collaborazione, delle vere e proprie factory. «Come Regione Campania proprio ieri abbiamo approvato la legge sulla manifattura 4.0. L’obiettivo è la promozione del digitale e portare l’innovazione nei piccoli centri, oltre che la valorizzazione del co-working».

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