“Spegnete i cellulari e guardatevi negli occhi”: il messaggio dell’attrice Miriam Candurro agli adolescenti del 2050

Una giovane donna partenopea, bella e frizzante interprete del piccolo e grande schermo

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Ha impersonato Lucia – la ‘lucertolina’ – nella seconda stagione della celebre fiction RAI “Capri” ed è il volto di Serena, protagonista della soap opera “Un posto al Sole“. OM – Optimagazine incontra l’attrice Miriam Candurro: una giovane donna partenopea, bella e frizzante interprete del piccolo e grande schermo. Quanto c’è di queste due donne nella vita di Miriam?

Di Lucia ho la determinazione e la forza di volontà. Ho desiderato quel ruolo e ho preso parte al processo di ‘costruzione’ del personaggio. Ho cambiato l’aspetto dei miei capelli, le movenze, il modo di parlare per elaborare un personaggio randagio, sfuggente ma tenace. Di Serena ho molto di più: lei, come me, è una donna romantica e crede nella famiglia e nei rapporti sinceri” spiega la Candurro alle nostre telecamere.

Oggi la TV riesce a sperimentare – con i telefilm – linguaggi nuovi e di grande successo: abbiamo chiesto a Miriam Candurro quali sono le principali differenze tra la prima e la seconda stagione di “Gomorra“,  la serie SKY più seguita dagli italiani e non solo. “L’unica vera differenza, a mio parere, sta nel fatto che nella prima serie gli attori erano praticamente sconosciuti e quindi l’effetto era quello di osservare dal buco della serratura le Vele di Scampìa e le loro vicende. Nella seconda serie gli attori risultano più ‘riconoscibili’ al grande pubblico e forse questo elemento toglie quel piccolo gusto documentaristico che era proprio della prima serie“.

Ma quale è il ruolo che Miriam Candurro conserva nel suo cuore? “Certamente Caterina, la protagonista di ‘Certi bambini’, il mio esordio sul grande schermo. Un ruolo importante, amato dalla critica e – soprattutto – in napoletano, lingua a cui devo molto e con la quale mi esprimo sempre con enorme sincerità attoriale“.

Il 2016 segnerà anche due impegni attoriali per Miriam Candurro: in TV “I Bastardi di Pizzofalcone“, tratto dall’omonima saga creata dallo scrittore Maurizio de Giovanni e, al cinema, il ruolo di una cantante in una pellicola di Edoardo De Angelis. “Quest’ultimo è un ruolo perfettamente allineato con il cinema di Edoardo, folle al punto giusto. Sono una cantante neomelodica priva di talento, ma che aspira a salire sul palco del Festival di Sanremo“.

L’intervista si chiude, secondo una collaudata consuetudine di OM | Optimagazine, con un ideale tweet da inviare: “Spegnete i cellulari e guardatevi negli occhi” è il messaggio che Miriam Candurro vorrebbe inviare agli adolescenti del 2050. Una ricerca di umanità, di profondità, di rapporti sinceri.

Optima incontra Miriam Candurro

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