Lo Scambio – la mafia di Bagarella sul grande schermo

Più che raccontare una storia di mafia, Lo scambio racconta il clima di mafia. L’atmosfera è quella riconducibile alle gesta crudeli di Leoluca Bagarella, storica icona della ferocia mafiosa di Corleone, arrestato nel 1995 e sottoposto al 41 bis da diversi anni. Uno sfondo più o meno attuale, che cambia nomi, protagonisti principali e poche altre cose. Talvolta, per fortuna, anche il finale.

117
CONDIVISIONI

Raccontare la mafia al cinema risulta sempre un impegno che impatta non poco sul pubblico: assistere a certi spettacoli che ci ricordano come resti comunque attuale e onnipresente un fenomeno che difficile da sradicare, può risultare attraente per diversi motivi. Fra di essi di sicuro c’è comunque anche una sorta di predisposizione “genetica” della nostra cultura ad un genere, ma la cosa risulta sicuramente essere più complessa da analizzare, quando si racconta di episodi realmente accaduti. Come è il caso appunto di questa pellicola diretta da Salvo Cuccia, intitolata Lo scambio.

È un film che promette bene almeno per quanto riguarda la puntualità della ricostruzione di certi fatti accaduti verso la metà degli anni ’90: il magistrato Alfonso Sabella, uno degli artefici dell’arresto di Leoluca Bagarella, ha attivamente collaborato alla stesura della sceneggiatura. E chi sia Bagarella, per chi non lo ricorda, può essere sintetizzato in due righe. Due righe che racchiudono anni di omicidi e litri di sangue scorso: condannato fra le altre cose per la strage di Capaci, non ha esitato ad uccidere il piccolo Giuseppe Di Matteo, figlio del pentito Santino Di Matteo, strangolandolo prima di scioglierlo nell’acido. Bagarella è anche il cognato di Totò Riina, sposatosi in segreto con sua sorella nel 1974.
La trama di questo film racconta di un commissario di polizia che inevitabilmente ripercuote anche sulla moglie i tormenti del suo delicato lavoro di investigazione: una moglie in conflitto con sé stessa e con il marito, mentre vive assillata dal rapimento del piccolo Di Matteo. Nel frattempo il poliziotto interroga un ragazzo che è coinvolto in un duplice omicidio avvenuto al mercato: è da questo punto, apparentemente slegato da altre ragioni, che cominciano invece ad intrecciarsi dinamiche mafiose e trame oscure del quotidiano criminale

Questa è una pellicola che sembra voler affondare le sue ragioni di essere nella psicologia dei protagonisti, nei loro silenzi e nelle loro modalità di agire: mafiosi da una parte e uomini di legge dall’altra. Scenari ai quali sicuramente ci siamo ormai abituati (ma non rassegnati); aggiornati dalle cronache dei media da anni, resi partecipi da film e serie tv con il loro mare magnum di polemiche puntuale ed un’iconografia veloce nel cedere il passo. Vedremo se il film riesce a degnarsi di un certo standard di qualità acquisito ormai da tanti lavori del genere.

Nel cast diretto da Salvo Cuccia (che ha scritto la sceneggiatura anche con l’aiuto di Marco Alessi e Federica Cuccia) ci sono Filippo Luna, Barbara Tabita, Paolo Briguglia, Maziar Firouzi, Vincenzo Pirrotta, Tommaso Caporrimo, Antonio Buscemi, con l’amichevole partecipazione di Orio Scaduto. Lo scambio esordisce nelle nostre sale il prossimo 23 giugno e non è un caso: era il 24 giugno del 1995 quando fu arrestato Bagarella. Trailer a seguire.

 

Trailer:

Lascia un commento

NB La redazione si riserva la facoltà di moderare i commenti che possano turbare la sensibilità degli utenti.