La “Dolce Vita” di Ariadna nella Città Eterna. Impressioni della nostra OES spagnola sulla sua città Eramsus

L'intervista ad Ariadna sul rapporto con la sua città ospitante: Roma

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Roma, la città eterna e della “Dolce Vita”, è stata la tua casa negli ultimi mesi. Qual è stata la prima impressione che hai avuto appena arrivata?

Credo sia stato amore a prima vista! Nonostante il fatto che fosse una città enorme, l’ho sentita subito mia, accogliente e non mi sono mai sentita piccola. Roma è così meravigliosa, ci sono fontane ovunque, monumenti e chiese spettacolari. Camminare lungo le strade di questa città è come farsi una passeggiata nella storia, come si fa a non amarla?

Come si svolge la vita dei cittadini di Roma? Ci descrivi la giornata tipo di uno studente della tua città ospitante?

Sicuramente è una città caotica che però ha una sua logica organizzativa, bisogna solo comprenderla. Non è facile riuscire ad adattarsi al traffico e ai ritardi del trasporto pubblico. Credo però che la vita di uno studente romano sia uguale a quella di tutti gli altri studenti. Lezioni dalla mattina fino al pomeriggio, pranzi al sacco o “pizza la taglio” e poi tutti a casa, o in palestra o in giro con gli amici. In pratica la vita di tutti gli studenti a prescindere dalla provenienza geografica.

Un piatto tipico di Roma: ingredienti, preparazione e perché no, un po’ di storia.

Direi la Foccaccia, ovvio! Credo che gli ingredienti necessari siano: 350 gr di farina, lievito, 210 ml di acqua, sale q. b. e forse un pizzico di zucchero. Gli ingredienti vanno mescolati fino ad ottenere un composto elastico che poi bisogna coprire e lasciar lievitare. Poi bisogna stenderla, condirla e metterla in forno. Pronta! La Focaccia è un piatto tipico italiano, che sembra però avere origini greche. Notizie più recenti la legano alla provincia di Genova, in particolare agli attacchi da parte dei Saraceni nel XVI secolo, quando la popolazione si rifugiava sulle montagne con il necessario per sopravvivere, che ha generato questa prelibatezza.

Qual è l’evento dell’anno o la festa tradizionale che gli abitanti attendono più di tutte?

Un giorno che attendono tutti è sicuramente il 21 aprile, l’anniversario di Roma. la leggenda narra che sia questo il giorno in cui Romolo fondò la città. Durante la giornata ci sono attività in alcuni punti e luoghi importanti della città, come il Circo Massimo o la Piazza del Campidoglio.

Cosa assolutamente non sopporti di Roma?

Sono una persona molto metodica e organizzata, perciò nonostante mi sia abituata, ciò che proprio non sopporto è la totale mancanza di puntualità dei mezzi pubblici. All’inizio arrivavo tardi ovunque perché non riuscivo a capire perché a prescindere dalla tabella degli orari ufficiale, questi non venissero mai rispettati.

Un’abitudine, un pregio o una caratteristica di cui farai tesoro, che vuoi portare con te in Spagna e perché.

Porterò con me questo incessante desiderio di conoscere e scoprire, di vivere le cose pienamente, ogni momento come se fosse unico. Questo atteggiamento credo sia tipico di ogni studente Erasmus, perché si è consapevoli del fatto che si stia vivendo un’esperienza intensa, irripetibile ma soprattutto breve.

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