The Jackal mattatori dei 60° David di Donatello “reinventano” la cerimonia (video)

Alla 60° edizione dei David di Donatello i video dei The Jackal hanno stemperato l'atmosfera, strizzando l'occhio alle ultime edizioni degli Oscar

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Se i David di Donatello volevano aspirare ad essere gli Oscar italiani, avevano bisogno di un vero mattatore. Il cammino per aspirare ad avere una “nostra” Ellen DeGeneres è ancora lungo, ma la formula The Jackal e Alessandro Cattelan escogitata da Sky ha funzionato decisamente bene per un Paese che nel trasformare i premi cinematografici in eventi mediatici non è poi così esperto.

Il fenomeno The Jackal da YouTube è arrivato così sul palco degli Studios di Via Tiburtina a Roma, e lo fa nel modo che meglio riesce al gruppo napoletano: con video irriverenti e, in questo caso, con la voglia di fare qualcosa di nuovo.

Il piglio è già chiaro a partire dal video che introduce la serata e che strizza l’occhio a E poi c’è Cattelan, il late show condotto dal nostro Alessandro. Proprio quest’ultimo, nella prima clip mostrata a serata appena iniziata, viene sorpreso da Ciro Priello dei The Jackal che gli chiede cosa abbia intenzione di indossare per la sera della cerimonia, della quale si era (per amor di finzione, ovvio) totalmente dimenticato. Seguono interventi di Claudio Santamaria, Michele Placido e Paolo Sorrentino, nessuno dei quali riesce ad essere d’aiuto alla causa della strana coppia Cattelan-Priello.

Ma i The Jackal non si fermano qui, e continuano con le parodie dei film in gara nel corso della serata: e così Perfetti Sconosciuti di Paolo Genovese diventa “Una tranquilla partita a carte” con un piccolo cambio di sceneggiatura, così come basta un cambio di audio per far diventare demenziale persino Youth di Paolo Sorrentino.

Ma ad esempio, un film come Il racconto dei racconti, valso a Matteo Garrone il premio per la Miglior regia, quanto renderebbe senza effetti speciali? C’è un video dei The Jackal in risposta anche a questo: la nuda e cruda realtà che si nasconde dietro a esseri mitologici e creature improbabili è fatta di sfondi verdi e tutine blu.

Insomma: se la cerimonia dei David di Donatello voleva ambire ad essere l’equivalente italiano degli Oscar, non poteva fare scelta migliore dei The Jackal. Per l’anno prossimo propongo un catering con teglie di lasagna e cannelloni, giusto per far vedere a Ellen e alla sua pizza che gli italians possono e vogliono do it better.

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