Nessuno mi troverà – Ettore Majorana e la sua “geniale” scomparsa

Forse è proprio così: la cosa più geniale del grande fisico italiano è stata la sua scomparsa, probabilmente da lui abilmente pianificata. Ma sono ancora ipotesi e Nessuno mi troverà ce lo ricorda con uno stile noir. Un lavoro comunque meticoloso messo insieme dal regista Egidio Eronico e, indirettamente, dalle stesse tracce lasciate da Ettore Majorana 80 anni fa

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Probabilmente il punto debole di questo film documentario sarà quello che secondo altri è il suo stesso punto di forza: molte domande, nessuna risposta definitiva. E come potrebbe essere altrimenti, d’altronde? Perché stiamo parlando di una delle più celebri scomparse della storia, dove per scomparsa si intende un grosso alone di mistero su ciò che è stato a riguardo della vita di una persona; almeno da un certo punto in poi. La persona in questione è Ettore Majorana, ossia una delle menti più brillanti appartenute alla comunità scientifica internazionale, partorita dall’Italia. Ma Nessuno mi Troverà, già nel titolo, lascia intendere che comunque, almeno fino ad oggi, le ipotesi formulate in proposito, hanno quasi tutte una comune matrice di partenza, che lascia intendere un allontanamento volontario del celebre scienziato. In fondo gli indizi e le piste appurate, finora, propendono per una sorta di amara delusione da parte di Majorana; indubbiamente un motivo propulsore per un’ ipotetica decisione presa all’indomani del 25 marzo del 1938, data ufficiale della sua scomparsa.

Tutto questo all’ombra dei famosi ragazzi di via Panisperna e di Enrico Fermi, col quale lo stesso Majorana ebbe un rapporto non proprio “lineare”. Ora, dopo 80 anni da quella data, Nessuno mi troverà sotto la guida del regista Egidio Eronico, cerca a suo modo di mettere ordine alle varie ipotesi: lo fa con uno stile che si sovrappone al semplice documentario assumendo, per certi versi, il tono di un thriller dal sapore denso, come è giusto che sia, vista la natura stessa degli eventi narrati. Insomma le domande ci sono, le risposte forse; il tutto all’insegna di un orientamento dai contorni non perfettamente tracciati. Piuttosto una serie di incroci, dove la direzione giusta può essere solo ancora ipotizzata, con margini di approssimazione inevitabilmente intravedibili.

Quale che sia stato il destino di questo personaggio che si narra fosse tanto geniale quanto semplice e umile, rimane dunque forte il sospetto che lo stesso Majorana si sia abilmente preso gioco, in qualche modo, di gran parte del mondo accademico e dell’opinione pubblica mondiale. Consapevole delle potenzialità altamente distruttive della fisica nucleare, in preda ad una forte crisi di coscienza, combattuto fra un pragmatismo dottrinario ed una grossa sensibilità spirituale: tutto questo o niente di esso ha delineato una trama naturale tramutatasi, quasi senza sforzo, in questo lavoro cinematografico, che pare sia riuscito niente male. Nel caso foste assaliti dalla curiosità di capirne qualcosa in più, o se semplicemente vi piacciono tanto i grandi misteri della storia e le domande inevase, sappiate che Nessuno mi troverà esordisce proprio oggi 15 aprile nelle sale cinematografiche. A seguire un breve trailer. Voi lo potete trovare qui sotto.

Trailer:

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