Gli Stadio a Napoli presentano “Miss Nostalgia” dopo il successo a Sanremo 2016 (FOTO)

I vincitori del festival, con “Un giorno mi dirai”, hanno incontrato i fan napoletani alla Feltrinelli

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Grande successo di pubblico per l’arrivo degli Stadio a Napoli. Ieri sera una sala gremita di fan ha accolto il gruppo bolognese reduce dal successo sanremese. I vincitori dell’edizione del festival 2016, guidati da Gaetano Curreri, hanno presentato al pubblico napoletano il nuovo album “Miss Nostalgia”. All’interno della sala eventi della Feltrinelli Libri e Musica di piazza dei Martiri hanno chiacchierato a lungo con il pubblico intervistati dal giornalista de “La Repubblica”, Alfredo D’Agnese. Ai fan napoletani hanno parlato per prima cosa della genesi del loro ultimo lavoro.

A partire dal titolo che dovrebbe rimandare ad un sentimento negativo ma che per i cantautori emiliani ha un sapore diverso e afferisce al loro tempo vissuto insieme e ai quaranta anni di musica fatta insieme. La vera forza di un gruppo che non ha mai pensato di sciogliersi ma che ha continuato a fare musica «vedendo il meglio di ognuno e non cercando i difetti. Siamo la nostra famiglia e in realtà se non facessimo musica insieme non sapremmo cosa fare». Una band che ha saputo essere con discrezione alla base dei successi di due grandi della musica italiana come Vasco Rossi e Lucio Dalla perché «Bologna come Napoli ha sempre avuto la capacità non di coltivare il singolo musicista ma un intero movimento».

Legati dall’eterna passione per i Beatles, i quattro musicisti bolognesi hanno spiegato come riuscire a fare musica per tutto questo tempo per poi parlare della vittoria a Sanremo 2016. Una vittoria nata dopo che il pezzo “Un giorno mi dirai” era stato anche presentato lo scorso anno ma in una versione non suonata da tutto il gruppo. «Quando quest’anno l’abbiamo fatto risentire a Carlo Conti lui è impazzito e così abbiamo scelto di partecipare anche perché potevamo raccogliere i frutti di questo album che amiamo tanto. Non ci aspettavamo di vincere e in questi anni abbiamo imparato una lezioncina dal fatto di arrivare anche ultimi e che il successo va e viene ma la passione e la bellezza di suonare insieme no».

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