Come funziona l’Apple Tv: quanto costa e contenuti disponibili in Italia

Tutti pazzi per la Apple Tv ma come funziona esattamente? Il gioco vale la candela?

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Questo è il momento dell’Apple TV, quella di quarta generazione sfornata da Cupertino e in vendita anche nel nostro paese. La TV in streaming è una vera e propria moda attuale (basti pensare all’arrivo nel nostro paese di Netflix) e il gioiellino del produttore statunitense ha l’obiettivo di sbaragliare tutta la concorrenza, come al solito.

Ma come funziona l’Apple TV, qual’è il valore aggiunto del dispositivo Apple rispetto ad un comunissimo servizio di streaming? Inizio dall’ABC, ossia da cosa si trova all’interno della confezione del prodotto: il media center in se e per se è una scatola dalle dimensioni contenute (35 mm di altezza, 98 di larghezza e profondità). A queste si abbina, nell’ultimo modello, un ricevitore telecomando con superficie Touch e un cavo di alimentazione. Manca all’appello il cavo HDMI, vendibile separatamente da Apple o acquistabile in qualsiasi negozio di elettronica.

Tra gli ingressi che la Apple TV ha sul retro due sono quelli fondamentali per farla funzionare: quello di alimentazione al quale si collega, appunto, il cavetto in dotazione e quello HDMI con il quale mettere in comunicazione il dispositivo al televisore. Posizionati i cavi, ecco cosa sarà necessario avere per procedere. Se non condividi la rete con un dispositivo Apple in tuo possesso (iPhone o iPad ad esempio) avrai bisogno di una rete wireless o una rete Ethernet con disponibile una connessione a banda larga. La velocità minima suggerita è di 2,5 Mbit/s. Sarà necessario poi che tu abbia un account iTunes per scegliere film e contenuti multimediali da utilizzare e naturalmente che tu disponga di un televisore di ultima generazione (anche ad alta definizione HD) con porta HDMI.

La configurazione dell’Apple TV è molto semplice e avviene con l’aiuto dell’Apple Tv Remote con una procedura guidata su schermo. Inserendo i tuoi dati dell’account iTunes potrai procedere subito al noleggio di un film o a guardare una serie Tv su NetFlix, dopo il suo arrivo in Italia nella settimana scorsa. Un punto a favore del modello lanciato quest’anno è il sistema operativo dedicato sviluppato da Apple, ossia tvOS e dunque la perfetta integrazione con Siri (anche se questa funzione non è ancora disponibile in Italia, lo sarà nel 2016). Senza neanche utilizzare le mani, ad esempio, è possibile impartire determinati comandi vocali all’assistente come quello di tornare indietro nella riproduzione, elencare i film con protagonista un determinato attore o di un determinato genere cinematografico.

Apple TV esiste in due modelli, uno da 32 GB e il secondo da 64 GB. La scelta della variante è presto fatta. Se hai intenzione di noleggiare e dunque vedere prevalentemente in streaming i tuoi contenuti la versione più piccola sarà già sufficiente per te. Se al contrario, conti di acquistare titoli, brani musicali o anche giochi, metti in conto di dover optare per la versione da 64 GB. Per la cronaca. Apple TV da 32 GB costa 179 euro, quella da 64 GB 229 euro.

Ultimo capitolo, i contenuti: con Apple Tv puoi usufruire di tutti i film presenti su iTunes. I grandi classici come le ultime uscite (molti titoli sono disponibili nello stesso giorno di uscita in DVD). Disponibile anche lo sport, anche se “alternativo” ossia quello estremo della Redbull TV o la stagione americana del baseball e dell’hockey con MLB e NHL. Ancora, musica da vedere attraverso i concerti e documentari di Qello TV oltre alle classiche app per l’accesso a YouTube, Vimeo, Flickr oltre, infine ai titoli di gioco. Un bel pacchetto di contenuti multimediali, spetta a te decidere se il prezzo del dispositivo vale tutto quanto offerto.

Commenti (3):

gino

Io ho acquistato alcune volte film su iTunes ma si trova solo roba stravecchia e, per giunta, cara. Mancano completamente, ad esempio, film d’essay che potrebbero fare la differenza rispetto alla massa di film commerciali che si possono tranquillamente vedere in streaming su qualunque piattaforma.

    Enza Bocchino Autore del post

    Infatti, a mio avviso più della tecnologia la vera differenza la fa la qualità del catalogo.

silvergold84

ma se acquisti i film li vedi comunque in streaming, solo che a differenza del noleggio non hai il limite di visione delle 48 ore. Quindi non c’entra se acquisti i film con il fatto di scegliere il taglio di memoria…

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