Android Marshmallow, le principali novità del nuovo OS mobile di Google

Marshmallow sarà disponibile subito su Nexus 6P e Nexus 5X, a seguire anche su altri dispositivi Nexus e Android.

32
CONDIVISIONI

Finalmente ci siamo: Android 6.0 Marshmallow è ufficiale. Dopo una lunga serie di Developer Preview, Big G – in occasione del Google I/O 2015, ha annunciato ufficialmente la nuova versione del robottino verde. I nuovi Nexus 5X e 6P saranno i primi a montare Android Marshmallow. Molte le novità di Android 6, soprattutto nel campo dei pagamenti mobili, della gestione dei permessi per le varie app, dell’ottimizzazione della batteria. Ma, come per iOS 9 di Apple, anche qui non ci saranno grandi cambiamenti estetici, più che altro ritocchi e aggiustamenti.

Google Now on Tap

Miglioramento di Google Now, offre sempre informazioni varie sulla durata del tragitto casa-lavoro, su un volo che dovrete prendere o consiglia di portare l’ombrello se avete programmato una gita fuori porta e siete sfortunati. Ora con un Tap prolungato sullo schermo, in qualsiasi schermata, autorizzerete Google Now a dare informazioni contestuali al contenuto della schermata.

Gestione dei permessi

Grazie a questa feature, sarà possibile gestire le autorizzazioni delle App in maniera più diretta. Con Android Marshmallow scompare totalmente la richiesta delle autorizzazioni nel momento dell’installazione, mentre verranno richieste solo nel momento in cui servono, e sarà possibile decidere se concedere o meno l’accesso. Ogni applicazione avrà il suo pannello autorizzazioni, che si potrà regolare in ogni momento.

Doze Mode

Batterie sempre più grandi ed efficienti non sono l’unica risposta per aumentare l’autonomia degli smartphone: Android Marshmallow integra le modalità “Doze Mode” e “Standby App”. La prima è uno stato di risparmio energetico profondo, in cui lo smartphone entra dopo un periodo di inattività prolungato, vale a dire quando lo schermo è spento e lo smartphone è immobile. Il sistema operativo in questo caso spegne la connettività dati e blocca le applicazioni attive che possono richiede una sincronizzazione. Tutte le richieste verranno accodate ed effettuate solo quando lo smartphone si riattiva. Si tratta di una modalità a risparmio energetico simile a quella già implementata da diversi produttori in condizioni di batteria quasi scarica. Teoricamente questa modalità dovrebbe aiutare a risparmiare molta batteria, ad esempio, di notte, quando lo smartphone è appunto fermo per molte ore.

A meno che non abbandoniate lo smartphone durante la giornata e non riceviate chiamate, questa modalità non si attiverà durante le ore diurne, mentre entrerà in gioco la modalità “Standby App”, che fa praticamente lo stesso ma trattando le applicazioni singole. Se ad esempio un’app attiva non riceve notifiche per un lasso di tempo, questa verrà bloccata e messa in stand by, anche se starete usando lo smartphone con altre applicazioni.

Sensori d’impronte digitali

Android Marshmallow supporta nativamente il sensore di impronte digitali. Le API permetteranno ai produttori d’integrare lettori d’impronte più facilmente e soprattutto di usarli più efficacemente con le varie applicazioni e funzioni dello smartphone, come Android Pay.

Android Pay

Si tratta di un’applicazione che permetterà di effettuare pagamenti con lo smartphone tramite NFC con i dispositivi compatibili. L’integrazione nativa dei sensori d’impronte digitali potrà offrire più sicurezza, e inoltre che sarà preinstallata su tutti gli smartphone.

Backup e ripristino dati

Android Marshmallow consentirà il backup e ripristino automatico dei dati delle applicazioni, impostazioni dello smartphone, password e applicazioni installate. Google lascia agli sviluppatori la scelta d’impostare come le proprie App dovranno usare questa funzione, quindi se permettere solo il salvataggio delle impostazioni e preferenze, o qualcosa di più massiccio. I backup automatici avverranno ogni 24 ore e i dati saranno memorizzati in una cartella specifica di Drive.

MicroSD come memoria principale

Con Android Marshmallow sarà possibile impostare la MicroSD come memoria interna.

USB Type-C

Android Marshmallow supporterà il nuovo standard USB Type-C, compatibile con le specifiche USB 3.1. Non si tratta solo di velocità di trasferimento dati, ma anche di ergonomia dato che il connettore è reversibile, e poi di alimentazione, poiché questo standard è in grado di arrivare fino a 100 Watt – ma molto dipenderà dal caricatore.

Android Marshmallow sarà disponibile subito su Nexus 6P e Nexus 5X, a seguire anche su altri dispositivi Nexus (5, 6, 7 2013 e 9) e Android OEM.

Lascia un commento

NB La redazione si riserva la facoltà di moderare i commenti che possano turbare la sensibilità degli utenti.