Gremlins – novità sul reboot

Gira un nuovo nome: Carl Ellsworth. Sarebbe lui il nuovo papabile addetto alla stesura dello script di questo ennesimo remake. Gremlins è stato uno dei tanti successi degli anni 80, targato Spielberg. Resta da vedere, ammesso che il progetto vada avanti, quale sarà il resto dell’entourage.

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Correva l’anno 1984 e dei simpatici paffutelli esseri, apparentemente innocui, si affacciavano sul grande schermo in una sorta di comedy horror. E si, perché il tenero e innocuo simil orsacchiotto aveva delle regole da non violare, fra cui anche quella di non essere bagnato, pena la trasformazione in un perfido e letale essere, veloce nel nuocere e lesto nel fuggire. Gremlins fu un successo strepitoso al botteghino.

Il film diretto da Joe Dante, era il frutto di una sceneggiatura di Chris Columbus, con Steven Spielberg che figurava come produttore esecutivo. Forse la chiave del suo successo, a detta di molti, fu dovuta anche, o soprattutto, al suo perfettamente bilanciamento fra commedia e horror. Ora si proverà a replicare quel successo con un reboot. Un ennesimo remake. Senza addentrarci in facili deduzioni e più o meno sterili polemiche amarcord (che comunque sarebbero a parer mio anche un po’ lecite…), facciamo brevemente il punto della situazione per capirne qualcosina in più. Presto detto: la novità del progetto consiste nel fatto che ora c’è un nuovo sceneggiatore. Per farla breve, per chi non fosse aggiornato, diciamo che l’idea del remake è in giro già da un po’ di tempo, ma sembrava essersi completamente arenatosi dopo che Seth Grahame-Smith ( Dark Shadows, La leggenda del cacciatore di vampiri), che in un primo momento avrebbe dovuto occuparsi dello script, aveva gettato la spugna. A suo dire non sembrava ci fossero forti intenzioni per portare a termine il progetto, anche perché (sempre da quanto egli stesso riferiva), sia Spielberg che Chris Columbus apparivano “distratti” da altri impegni.

Ora la cosa sembra riacquistare nuovamente fattibilità con l’arruolamento di Carl Ellsworth alla sceneggiatura (ha curato il film su Piccoli Brividi e il remake de L’ultima casa a sinistra), mentre per la regia gira proprio il nome di Chris Columbus (sceneggiatore del successo del 1984). Insomma, al di là delle intenzioni e delle motivazioni reali (probabilmente molteplici), sembrerebbe proprio che Seth Grahame-Smith non sia piaciuto più di tanto. Senza tanti giri di parole. C’è chi va e c’è chi viene. Resta da capire se, e eventualmente in che modo, Spielberg rimarrà comunque coinvolto nella progettualità delle cose. Attendiamo news: se però dovessero ritardare, o non dovessero arrivare, sopravvivremo lo stesso. E forse anche meglio.

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