Nessuno si salva da solo: intervista a Jasmine Trinca e Sergio Castellitto all’anteprima romana del film

La complessità delle relazioni uomo donna dalla penna di Margaret Mazzantini al grande schermo. Bravi Scamarcio e Trinca per certi aspetti

41
CONDIVISIONI

Dopo Non ti muovere e Venuto al Mondo, Sergio Castellitto porta Nessuno si salva da solo sul grande schermo, ancora un film tratto da uno struggente romanzo di Margaret Mazzantini.

Da questa sera, giovedì 5 marzo sarà nelle principali sale italiane. Noi di Optimagazine eravamo presenti al red carpet/anteprima dello scorso martedì al cinema Adriano, Roma, in compagnia di tutto il cast e con un unico grande assente: Riccardo Scamarcio, impegnato in Azerbaijan sul set di Ali & Nino di Asif Kapadia. Optima Italia è tra gli investitori della pellicola.

Giornalisti, appassionati e Jet Set romano hanno riempito le sale del cinema Adriano tutte dedicate alla proiezione di Nessuno si salva da solo. Da Massimo Ciavarro e Jasmine Trinca, presenti nel cast, abbiamo incontrato Pif reduce dal suo EFA e Marco D’Amore di Gomorra La Serie, ma anche Fausto Brizzi e tanti altri.

Sergio Castellitto accompagnato dalla moglie Margaret Mazzantini, autrice del romanzo dal quale è stata tratta la sceneggiatura del film insieme alla protagonista femminile Jasmine Trinca, si sono gentilmente offerti alle telecamere ed agli scatti della stampa presente alla serata.

Tra la folla di fan e giornalisti la Trinca prima e Castellitto poi hanno risposto alle nostre domande con grande disponibilità.

Com’è stato lavorare con Castellitto?

“Lui è solito spremere fino alle viscere le attrici con le quali lavora ed ho avuto paura lo facesse anche con me. In un certo senso è stato così ma lo ha fatto con grande gentilezza ed umanità” ci ha raccontato una Trinca elegante, raffinata e di un’estrema umiltà e gentilezza.

A Castellitto invece non potevamo non chiedere “Sei innamorato di tutte le opere che vengono fuori dalla penna di tua moglie o è lei che ti costringe a portarle sul grande schermo?”.

Per la risposta così come pure per l’intera chiacchierata con Jasmine Trinca vi consigliamo il video.

Sicuramente adesso vi starete chiedendo “ok il glamour, le curiosità e tutto quanto ma il film com’è?”

Il film è la trasposizione cinematografica di un romanzo della Mazzantini quindi, in quanto tale, un viaggio nelle vite complicate dei protagonisti messi a confronto, anche stavolta, con le dinamiche complesse e spesso problematiche delle relazioni di coppia.

L’analisi della coppia, delle molteplici sfaccettature di questo prisma che acquisisce sempre nuove facce col passare del tempo è un cavallo di battaglia dell’autrice come sapranno i lettori che la seguono da anni con passione.

Le relazioni uomo donna sono complicate, la Mazzantini lo sa e non ci risparmia la discesa in quell’inferno di incomprensioni e tradimenti analizzati magari, talvolta, con un tantino di superficialità per l’eccessiva voglia di non tralasciare alcun aspetto.

La regia è buona. Unica osservazione personale: tutti gli spunti contenutistici che popolano il film avrebbero forse richiesto qualche taglio in più, per alleggerirlo un po’.

Bravi Riccardo Scamarcio e Jasmine Trinca, anche per le quattro convincenti scene di sesso, non deve esser stato facile. E non deve essere stato facile nemmeno portare il peso dell’inevitabile confronto con la protagonista femminile dei due film precedenti di Castellitto, Penelope Cruz, che con le sue indimenticabili interpretazioni è riuscita a commuovere e far innamorare uomini e donne.

Insomma andate a vederlo perché merita, siamo curiosi di conoscere le reazioni dei nostri lettori.

Lascia un commento

NB La redazione si riserva la facoltà di moderare i commenti che possano turbare la sensibilità degli utenti.