Importante anniversario per Youtube: un viaggio in questi primi 10 anni

I video più guardati, le categorie con maggiore risonanza: viaggio attraverso le ragioni di questo grande successo.

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Youtube compie dieci anni. Il terzo sito più visitato al mondo dopo Google e Facebook ha visto la luce nel febbraio 2005 e da allora ha rivoluzionato il modo di conservare i ricordi di vita vissuta nelle persone di tutto il mondo e il modo di promuovere prodotti e servizi da parte delle aziende. 

I numeri della piattaforma creata da Chad Hurley, Steve Chen e Jawed Karim, tre ragazzi californiani all’epoca nemmeno trentenni, sono impressionanti: più di un miliardo di utenti, centinaia di milioni di ore di video riprodotti ogni giorno che generano miliardi di visualizzazioni e ben 300 ore di video caricati ogni ora.

Per comprendere meglio l’entità, il valore e l’importanza anche sociale che Youtube ha raggiunto in soli 10 anni di vita, basta questo esempio: nella sola giornata del 9 febbraio, all’indomani dell’assegnazione del premio a Beck per il miglior album dell’anno al 57° Grammy Awards, il canale Youtube dell’artista ha ricevuto ben 2 milioni di visite.

Il record di visualizzazioni però è detenuto dal video “Gangnam Style” del rapper sudcoreano PSY, che ha superato i 2 miliardi di visite facendo letteralmente saltare i contatori della piattaforma e diventando il video più visto di sempre, dalla data della sua pubblicazione, il 24 novembre 2012, a oggi.

Il fatto che a detenere il primato di visualizzazioni su Youtube sia un video musicale indica anche il trend di utilizzo da parte degli utenti della piattaforma. Oggi il maggior consumo di materiale video sul Tubo è legato alla musica. La piattaforma è tra le principali fonti globali di fruizione musicale per gli appassionati di tutto il mondo. Non è un caso quindi che siano nati siti (come 2conv.com o flvto.com) che permettono non solo di convertire Youtube in mp3, ma persino di scaricare video da Youtube nella qualità e nel formato desiderato.

Stiamo parlando infatti di convertitori che generano file audio (a 192kbps reali) e video in vari formati: WMA, WMV, FLV, MOV e MP4. L’utilizzo, quindi, che viene fatto dei contenuti della piattaforma video più cliccata e condivisa al mondo va ben oltre la fruizione del materiale visivo.

Tant’è che al quartier generale di Youtube, nella città californiana di San Jose, consapevoli di questa tendenza hanno implementato da tempo una funzionalità per la creazione di playlist video, utilizzata da moltissimi utenti per mettere insieme i loro brani musicali preferiti e consentirne l’ascolto in un unico flusso ininterrotto.

Gli aspetti più problematici che Chad Hurley, Steve Chen e Jawed Karim hanno dovuto affrontare sin dal primo momento sono quelli legati alla violazione di copyright e al diritto d’autore dei video caricati dagli utenti.
In Italia, nel 2010, Youtube ha dovuto regolarizzare la sua posizione, firmando un accordo con la SIAE per la tutela dei diritti d’autore e per i diritti di pubblica esecuzione.

Tuttavia, offrendo la possibilità a qualsiasi utente di caricare video creati con qualsiasi tipo di immagini e tracce audio, edite o inedite che siano,  il controllo del miliardo e passa di utenti della piattaforma e dell’enorme mole di contenuti caricata ogni giorno risulta alquanto arduo.  Va detto, però, che vista la popolarità mondiale della piattaforma Web, e considerati i numeri di cui è capace, spesso i titolari del diritto d’autore sono ben felici di “chiudere un occhio” sulla violazione del copyright, poiché  Youtube risulta per loro uno degli strumenti di promozione più efficaci.

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