Roma-Feyenoord? Licenziare il Questore di Roma

La Capitale d'Italia a ferro e fuoco per RomaFeyenoord. Ed il Questore resta a guardare come nella notte di Napoli-Fiorentina costata la vita a Ciro Esposito. Cambiano i responsabili ma non il risultato. E dovrebbero scongiurare la minaccia dell'ISIS

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Dopo gli incidenti di RomaFeyenoord, licenziare immediatamente il Questore di Roma Nicolò Marcello D’Angelo. I tifosi olandesi arrivati in Italia per assistere a RomaFeyenoord d’Europa League hanno messo a ferro e fuoco la capitale senza trova nessuna resistenza. RomaFeyenoord ha prodotto incidenti ed arresti e la devastazione della celebre fontana di Piazza di Spagna. La Barcaccia di Bernini è una delle fontane più famose del mondo. La foto ricordo che tutti portiamo a casa da Roma. Dovremo dimenticarne per un bel pezzo, dopo il passaggio dei vandali di RomaFeyenoord.

La Barcaccia era stata appena restaurata, ed è stata brutalmente vandalizzata sotto gli sguardi impotenti dei malcapitati agenti di polizia ai quali era stato evidentemente dato l’ordine di restare a guardare. Via il questore responsabile di questo scempio in occasione di RomaFeyenoord come avrebbe dovuto esser licenziato il Questore di Roma Massimo Maria Mazza responsabile dell’ordine pubblico in occasione della finale di Coppa Italia Napoli-Fiorentina costata la vita di Ciro Esposito. Anche quella maledetta notte, nonostante le avvisaglie di rischio, è stato fatto nulla per impedire gli scontri e la mortale agonia di Ciro Esposito. Ormai è assodato. L’ordine pubblico, prevenzione e repressione, non esiste a Roma ed in Italia. Provate ad immaginare, a parti invertite, se una cosa analoga sarebbe potuta accadere nella Damm Square di Amsterdam. Credo proprio che sarebbero stati menati e messi in gattabuia i facinorosi giallorossi.

Certo la responsabilità principale del disastro è in capo ai teppisti che hanno utilizzato il pretesto di RomaFeyenoord per scatenare la loro violenza. Ma dopo gli incidenti della notte a Campo dei Fiori era necessario cambiare strategia e stroncare sul nascere ogni minimo accenno di violenza. Sono furibondo contro questi dirigenti, lautamente stipendiati con il denaro pubblico, incapaci di garantire la sicurezza delle nostre strade e delle nostre vite. Sono furibondo perché seduti sulle loro comode poltrone costoro mandano allo sbaraglio gli agenti in strada esposti alla mercé dei facinorosi. Sono furibondo con tutte le anime belle che ogni volta che Polizia e Carabinieri intervengono con la forza, a volte è indispensabile, insorgono contro la brutalità degli agenti. Sono furibondo contro questa povera Italia che non sa difendersi da quattro teppisti mascherati da tifosi di calcio e dovrebbe respingere la minaccia dell’ISIS. Si salvi chi può se questi sono i nostri difensori.

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