Godzilla, il Giappone rimette le mani sul suo Kaiju

La storica casa di produzione Toho, proprietaria dei diritti legati al mitico lucertolone, ha annunciato una sua produzione per il 2016. L’ultimo recente Godzilla di Gareth Edwards dovrebbe invece avere un sequel nel 2018. Si prospettano scontri titanici. A suon di dollari e yen, ovviamente.

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Forse non tutti i giovanissimi sanno che Godzilla, figura centrale nell’universo dei kaijū (mostro misterioso) del cinema giapponese, in realtà fece la sua prima apparizione nel lontano 1954. I recenti successi del lucertolone in chiave Hollywoodiana hanno in parte offuscato la memoria storica di questa gloriosa creatura nipponica. Anche se, per dirla tutta le prime origini di Godzilla, a giusta ragione possono essere collocate negli USA. Era il lontanissimo 1952, quando in una riedizione del celebre King Kong, fece la sua prima apparizione un dinosauro dalle fattezze lontanamente assimilabili al futuro lucertolone: la trama raccontava del suo risveglio al polo nord, dove giaceva ibernato, in seguito ad un’esplosione atomica (in quegli anni la fobia per una probabile escalation di una guerra atomica imperversava). Questo lungometraggio ebbe molto successo nel Giappone, ancora fortemente traumatizzato dall’evento Hiroshima e le tematiche sull’energia atomica ad esso collegate, cosicché, la casa di produzione cinematografica Toho, decise di rielaborare in una nuova produzione l’idea. Nacque così Gojira che fu poi occidentalizzato in Godzilla.

Ora questa stessa storica casa di produzione ha deciso di tornare alla carica con un nuovo lungometraggio sul mitico kaijū. In verità le ragioni, ovviamente, non sono legate solo ad una questione di affetto. Dopo l’ultima produzione nipponica datata 2004 (Godzilla Final Wars) l’hollywoodiana Legendary (alla quale la Toho è legata contrattualmente) ha incassato un bel po’ con il recente Godzilla di Gareth Edwards; di qui a far partire uno slancio pseudo – patriottico da parte della madre patria, il passo è stato piuttosto breve. Molti nostalgici per un attimo hanno sperato che la produzione nipponica decidesse di girare il tutto in un rinnovato sapore nostalgico: per capirci, con dei bei costumoni misto gomma piuma, che lasciassero intravedere ampiamente le pieghe siliconiche. Sembra invece che la lavorazione, come in fondo ci si aspettava, sarà coadiuvata ampiamente dalla tecnologia CGI.

Resta comunque da appurare la cronologia degli eventi: lo stesso Gareth Edwards ha annunciato che dovrebbe esserci un sequel del suo lavoro nel 2018, mentre la Toho ha proclamato il ritorno del lucertolone nelle sale patrie per il 2016. Sta a vedere che ne esce fuori un Godzilla Vs Gojira. L’idea poi non sarebbe tanto male: passato contro futuro in una lotta all’ultima scaglia dorsale. E magari il risultato potrebbe essere un incasso mostruoso.

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