Con un libro non si sbaglia mai: una selezione di titoli in arrivo da mettere sotto l’Albero

Gli editori riservano ai mesi di novembre e dicembre le uscite dei libri degli autori più amati o di quelli che faranno discutere: ecco alcune possibili strenne di Natale.

46
CONDIVISIONI

Qualcuno ha già cominciato a prendere nota, qualcuno inizia a guardare nelle vetrine e – anche se la crisi non cede il passo – la lista dei regali di Natale comincia a prendere forma. E un giro in libreria non manca mai: ultimissime novità, annunciati bestseller – le strenne, appunto, che gli editori puntuali iniziano a “sfornare” da fine novembre – e magari un “classico” con cui non si sbaglia mai.

E proprio perché non sono tempi di vacche grasse, è lecito pensare che – anche solo per questioni meramente economiche (il libro è ancora un regalo “a buon  mercato” in molti casi) – quest’anno saranno in molti a varcare l’ingresso di una libreria, ritardatari e non.

E se – in ordine sparso e solo per citarne alcuni – le nuove uscite di Gianrico Carofiglio, Jo Nesbo, Patricia Cornwell, Michael Connelly , Marco Vichi, Glenn Cooper, Dave Eggers, David Grossman, Philip Roth, Daniel Pennac e Nick Hornby conquistano già i lettori e scalano le classifiche di vendita (o si apprestano a farlo perché arriveranno in libreria in questa settimana), molti sono gli autori attesi per fine novembre.

Tra gli italiani, cresce l’attesa per la nuova avventura dei Bastardi di Pizzo Falcone in “Gelo”, il nuovo romanzo di Maurizio De Giovanni, dove questa volta gli uomini del commissariato di Pizzo Falcone si troveranno ad indagare su un duplice omicidio e su un’amara storia familiare. E sempre tra gli autori di casa nostra, si prepara a sorprendere il nuovo Niccolò Ammaniti che con “The good life” lascia la parola scritta per passare dietro la macchina da presa. Il suo, infatti, non è un libro ma un dvd della collana Feltrinelli Real Cinema in cui Ammaniti racconta tre storie di italiani che – partiti come hippie per l’India – trovano lì il senso della loro esistenza. Di tutt’altro segno, ma sempre in uscita per fine mese e destinato a finire sotto molti Alberi di Natale, c’è la nuova fatica letteraria di Alberto Angela che in “I tre giorni di Pompei”, dopo molti anni passati a studiare la zona vesuviana, con il supporto di archeologi e vulcanologi, ricostruisce come in presa diretta i giorni che segnarono il destino della cittadina. Dettagliatissimo e aggiornato con gli studi più recenti, è un viaggio nel mondo antico a metà tra il reportage e il romanzo.

Tra i molti stranieri in arrivo sui banchi delle nostre librerie, invece, ci limitiamo a citarne due: Ian McEwan e il premio Nobel per la letteratura Patrick Modiano. L’autore di “Espiazione”, ritorna con una storia forte e di stretta attualità, “La ballata di Adam Henry”, e con due personaggi – una donna avvocato di 60 anni e un ragazzo di quasi 18 – le cui vite sono destinate ad incrociarsi e ad incidere profondamente l’una sull’altra. Di Modiano, invece, francese di origini italiane e – nonostante il prestigioso premio – sconosciuto ai più, Einaudi manda in libreria il nuovo romanzo “L’erba delle notti” e ristampa i suoi più noti.

Ovviamente questa non ha la presunzione di essere una lista né tanto meno esaustiva di quanto troverete in libreria nel prossimo mese, ma solo qualche spunto perchè il vero suggerimento è uno solo: affidarsi alla propria curiosità, cercare anche tra le case editrici definite indipendenti perché lì potrebbero nascondersi molte gradite sorprese. Provare a scegliere autori appartenenti a quotidianità diverse dalla nostra, come – ad esempio – Arto Paasilinna, finlandese dalle migliaia di copie vendute con “L’anno delle lepre” e che ora ritorna, per Iperborea, con “Professione angelo custode”.

O generi che, di norma, non ci appartengono, come il fumetto. Lizard, ad esempio, proprio per fine novembre manderà in libreria “L’arte della felicità” di Alessandro Rak, la graphic novel da cui lo stesso autore ha tratto l’omonimo lungometraggio animato che ha aperto la Settimana della Critica al Festival di Venezia 2013 e riscosso molti successi di critica e pubblico.

Lascia un commento

NB La redazione si riserva la facoltà di moderare i commenti che possano turbare la sensibilità degli utenti.