“La prima notte in fiera” – Giorno 15

Diario dal Set, come nasce un film: stiamo seguendo giorno per giorno le riprese del film ‘Ci devo pensare’, per la regia di Francesco Albanese. Il film è prodotto da Run Film e Rai Cinema. Quindicesimo giorno di riprese con Mariano Bruno da “Made in Sud”

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Il quindicesimo giorno di riprese sancisce l’inizio della seconda fase delle riprese. Se la prima ha visto come protagonista la città di Napoli, la seconda avrà come location privilegiata la cittadina di Riardo in provincia di Caserta. In particolare gran parte dei ciak verranno realizzati all’interno della Fiera del Mobile che farà da set e da elemento fondamentale nella storia. Nella sceneggiatura è infatti previsto che Davide, il protagonista interpretato da Francesco, sia un impiegato all’interno di un mobilificio e la produzione ha scelto il centro di eccellenza nel casertano come location.

Così tutta la troupe si trasferisce lì fino alla fine delle giornate messe in calendario per le riprese. Per evitare gli spostamenti da Napoli, per i prossimi giorni dormiranno in alcune strutture della cittadina divisi tra alberghi ed abitazioni nei pressi del mobilificio. L’appuntamento per tutti è a Napoli dalla sede della Run Film per poi mettersi in auto e raggiungere la località prescelta. Il clima all’interno della crew è piacevole e sa tanto di gita dell’ultimo anno di liceo dove un gruppo di persone si dedicherà completamente al lavoro che adora per i prossimi giorni. Tutti i componenti della troupe si sono divisi nelle varie auto e l’unico a dover fare il viaggio da solo è Alessandro, costretto a riempire la sua auto con tutti i costumi di scena.

Nonostante in molti lascino le loro famiglie, c’è un’atmosfera festosa e voglia di cominciare questa nuova esperienza. Il nuovo inizio si imbatte in una prima difficoltà durante il viaggio visto che l’autostrada è completamente bloccata per un incidente. Un camion merci si è schiantato contro il guardrail riversando tutto il contenuto del container sulla strada. Fortunatamente senza conseguenze per l’autista ma con un gran lavoro per i tecnici dell’autostrada per mettere in sicurezza il tratto con conseguente paralisi della circolazione. Per la colonna di auto della troupe significa accumulare un grosso ritardo che inciderà sull’inizio della giornata di riprese.

Il viaggio anziché durare un’ora, dura più del doppio e la tabella di marcia viene completamente falsata. Così appena arrivati sul posto i tecnici lasciano solo i bagagli in camera e si fiondano al mobilificio per allestire la scena. I primi ciak avranno come protagonisti Francesco e una new entry in scena: Nunzia Buonandi. Ma soprattutto ad irrompere nel cast c’è un altro protagonista di “Made in Sud” e un caro amico di Francesco, Mariano Bruno. In tenuta da ciclista avrà poche battute in questo take ma già darà il suo tocco comico alla scena. Quando il trucco e i costumi hanno finito con tutti, scopriamo Mariano in tenuta da ciclista e le riprese possono avere inizio.

Si procede velocemente per provare a recuperare il tempo perso in autostrada ma è davvero dura. Un taglio viene eseguito con molta scioltezza ma ecco che in questo momento arriva il secondo imprevisto della giornata. La zona immersa tra le montagne, riserva a tutti i componenti del cast un acquazzone inaspettato dopo che la giornata era cominciata con un sole stupendo. Quando alla pioggia si aggiunge un vento fortissimo, Roberto è costretto a chiedere ai macchinisti di togliere le butterfly e sospendere le riprese.

Insieme a Francesco ed Alessandro allora decide di spostarsi all’interno del mobilificio e recuperare poi i ciak rimanenti nei giorni successivi. SI è fatto molto tardi e bisogna allestire le sale per girare. In alcuni casi vanno spente le luci presenti e c’è bisogno anche di Pasquale, l’elettricista del mobilificio per capire come sono disposte. Sul posto nel frattempo arriva anche il sindaco di Riardo, Nicola D’Ovidio, a dare il benvenuto alla troupe e si intrattiene con i produttori incantato dalla scena. Intanto si parte con i ciak previsti per l’interno ed è una corsa contro il tempo. Quando si arriva a fine giornata, tutti sono stremati e l’unica cosa che si riesce a sognare è un bel letto comodo. Da domani si riparte con un nuovo giorno.

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