L’inquietante storia dell’esorcismo degli Ammons al cinema?

L'Evocazione

L’Evocazione

La vera storia dell’ esorcismo da brivido della famiglia Ammons, testimoniato anche da poliziotti, assistenti dei servizi sociali, vigili del fuoco ed infermiere, potrebbe arrivare al cinema con lo stesso produttore di L’evocazione, Tony DeRosa-Grund.

La Evergreen Entertainmentha infatti (secondo quanto dichiarato da Variety) comprato i diritti cinematografici di questa incredibile storia accaduta in una casa dell’Indiana dove, a quanto pare, il reverendo Michael Maginot ha esorcizzato una donna e i suoi tre figli.

Tutto è cominciato alla fine del 2011 quando la famiglia Ammons si trasferì nella casa in affitto in Carolina Street a Gary, nell’Indiana, dove da subito si verificarono strani avvenimenti, come sciami di grosse mosche intorno alla casa, nonostante il freddo invernale, passi nel seminterrato, cigolii di porte e impronte bagnate sul pavimento del salotto… e fin qui…

Nel marzo successivo, dopo aver sentito delle urla, la signora Ammons, insieme ad altri membri della famiglia che erano presenti, sostiene di aver visto la figlia 12enne levitare sopra il letto (vi ricorda qualche film??).

Insomma, dopo che uno dei figlioletti ha iniziato a parlare di cosa si provasse a morire con un bambino invisibile agli altri, la figlia è finita in ospedale per un colpo alla testa, i bambini sono svenuti e non si riprendevano più fino a quando rinvenuto in ospedale, uno dei due (7 anni) ha dovuto essere tenuto fermo da 5 uomini per quanto si dimenava, si è cominciato a pensare che la mamma fosse impazzita ed esortasse i bambini a comportarsi in modo strano.

Così sono intervenuti i servizi sociali e, secondo la relazione scritta di un’assistente e un’infermiera, durante il colloquio il figlio più giovane ha iniziato a ringhiare e i suoi occhi sono ruotati all’indietro, poi ha tentato di strozzare il maggiore urlando: “E ‘tempo di morire io ti ucciderò“.

Una volta liberatosi dalla stretta di suo fratello, il più grande ha camminato all’indietro sul muro e sul soffitto.

Insomma, già così direi che è una sceneggiatura niente male per un horror, non vi pare? E ancora non siamo neanche arrivati all’esorcismo…

 

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