Gravity, ecco con chi parlava la Bullock

Gravity, ecco con chi parlava la Bullock

Gravity, ecco con chi parlava la Bullock

Gravity è indubbiamente uno dei film più belli di questo anno cinematografico. Un riconoscimento questo, ottenuto praticamente in tutto il mondo visto che il film di Alfonso Cuaròn non ha ancora terminato la sua corsa e ad oggi, a fronte di un budget di 100 milioni di dollari circa, vede l’incasso internazionale superare i 500 milioni di dollari.

Con un budget 1.000 volte inferiore invece, ossia con circa 100mila dollari, è stato realizzato un cortometraggio spin-off della pellicola, in cui si intreccia il momento in cui Sandra Bullock parla con uno sconosciuto tramite la radio. Da una situazione di solitudine e di condizioni inospitali ad un’altra, l’uomo è un Inuit che sta pescando da diversi giorni nel fiordo della Groenlandia. Al seguito ha anche la sua famiglia e i suoi cani di cui però sarà costretto a sacrificarne uno.

7 minuti circa girati realmente in Groenlandia (da qui probabilmente anche il costo) e pochissime inquadrature tanto che forse non ci sarebbe stato per niente male un lungo piano sequenza, visti quelli realizzati nel film dal padre. Sì, padre, perchè Aningaaq, questo il titolo del corto, è stato girato da Jonas Cuaròn, figlio del regista ma anche co-sceneggiatore di Gravity. Certo in uno studio la cosa è totalmente diversa, ma forse gli avrebbe dato quella spinta in più per ottenere quella candidatura all’Oscar come miglior cortometraggio per cui la Warner sembra voglia proporlo.

Il cortometraggio Aningaaq, lo trovate sul sito di Hollywood reporter qui.

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