Via da Facebook per il sexting di Snapchat: cos’è, video stories e rischio pedopornografia

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Snapchat

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Snapchat, senza dubbio, è l’app del momento: se vi interessa il sexting, il tool, in effetti, fa proprio al caso vostro. Per chi non fosse a conoscenza di questo ultimo neologismo che il mondo hi-tech ci regala, si tratta della pratica di invio di contenuti, anche eroticamente espliciti, per di più, tra utenti giovanissimi.

Snapchat, negli ultimi giorni, è salito alla ribalta ma almeno per due motivi: la proposta di acquisto da parte di Facebook incredibilmente  declinata dal giovane ventitreennne CEO dell’azienda nonostante l’offerta di ben 3 miliardi di dollari e proprio nelle ultime ore, le accuse relativa al fatto che in Canada, l’app veicoli anche contenuti pedopornografici.

Snapchat potrebbe essere davvero il futuro dell’interazione social? I dati parlano chiaro e secondo Global Web Index, il 20 % degli adolescenti statunitensi è ora in fuga da Facebook. Non è un caso, dunque che, proprio Mark Zuckerberg abbia fiutato l’affare del momento cercando di acquisirlo anche se fallendo.

Ma come funziona Snapchat? Dopo essersi registrati con un proprio account, sarà semplice e immediato inviare ad altri utenti le foto e i video che vorremmo condividere. La natura esplicita di certi contenuti nasce dal funzionamento del servizio: i file vengono condivisi per un range da impostare che va da 1 secondo a 10 secondi, terminati i quali, non sarà più possibile accedere e visionare alcunchè.

La “fugacità” del social Snapchat convince così come l’introduzione in questo social, accanto ai contenuti che durano uno “snap”, anche quelli che in successione vanno a creare delle “stories”(nel video al termine dell’articolo), tutte insieme, disponibili per l’intera giornata, garantendo un nuovo terreno fertile per gli inserzionisti pubblicitari: questi ultimi, negli Stati Uniti, non mancano come la squadra di football americano del New Orleans Saints e la catena di ristoranti messicani Taco Bell.

Ma accanto a tutto questo ben parlare del nuovo Snapchat, ci sono già le prime lamentele e accuse intorno all’App: in particolare, 10 ragazzi a Montreal  sono stati segnalati perchè produttori e distributori di foto a forte contenuto pedopornografico, Ragazzi dai 13 ai 15 anni sono stati i protagonisti di una condivisione passata da Snapchat a Instagram, dopo una serie di screenshot illegali.

Sempre più, insomma, Snapchat, solleva una serie di questioni relative alla sicurezza degli utenti i cui contenuti vengono si distrutti dall’applicazione in pochi secondi, ma che l’ingegno di utilizzatori più esperti potrebbero catturare e divulgare. Occhio, insomma al fenomeno del momento e alle sue infinite implicazioni commerciali e legali. 

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