Sotto assedio – White House Down, recensione

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Sotto assedio - White House Down, recensione

Sotto assedio – White House Down, recensione

Ok, le vere vittime dell’assedio siamo noi spettatori che dobbiamo subire pellicole fotocopia. Cioè ci è andata sicuramente meglio che ai poveri statunitensi dove Attacco al potere – Olympus Has Fallen e Sotto assedio – White House Down sono arrivati in sala con soli tre mesi di distanza, con il secondo a incassare qualcosa più del primo essendone costato però il doppio(Attacco al potere: budget 70 milioni di dollari, incasso 161. Sotto assedio: budget 150 milioni di dollari, incasso 185).

Sicuramente il merito del maggior incasso di Sotto Assedio va alla triade di grande richiamo composta dal regista Roland Emmerich specializzato in catastrofi e film spettacolari (quella di Anonymous del 2011 è stata solo una parentesi), il Magic Mike Channing Tatum, e un Jamie Foxx che seppur non sia un vero trascinatore verso le sale, nel ruolo di un Presidente degli Stati Uniti tutto azione e coraggio, diventa sicuramente irresistibile. Almeno per loro.

Perchè a me invece ad esempio è piaciuto più Attacco al potere. Il film di Fuqua con Gerard Butler era più sfacciato, più dichiarato nelle sue intenzioni di action movie, e limitava al minimo le pretese di andare a fondo con i personaggi e con la storia. In Sotto Assedio mi ha interessato invece l’idea della buddy cop composta da un’agente di polizia e dal Presidente Usa e la cosa, per quanto sconfini a volte nell’illogico, resta comunque la migliore trovata del film.

Sotto Assedio è arrivato nelle nostre sale giovedì 26 settembre.
Il trailer lo trovate qui.

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