Il gioco di Ender, forse un giusto compromesso

Non sono un amante del trend degli ultimi anni che piazza adolescenti come protagonisti di pellicole importanti. Certo c’è il vantaggio che come nel caso di Jennifer Lawrence vedi la ragazzina crescere in fretta e bene, ma è un altro discorso.

Così come a quanto mi sembra di capire è ancora un altro discorso Il gioco di Ender, nuova pellicola fantascientifica in arrivo a novembre nelle sale Usa. Ok il protagonista è molto giovane e resta lui il punto chiave della storia, ma almeno a quanto si vede nel trailer (ma la mia è più una speranza), dovrebbe dividersi equamente le inquadrature con tutto il resto, dove per resto si intende la spettacolarità della battaglia e dell’ambientazione futuristica, e giganti come Ben Kingsley e Harrison Ford.

Il gioco di Ender, adattamento cinematografico dell’omonimo romanzo di Orson Scott Card, ambientato in un futuro lontano, racconta la storia di come l’umanità sia sopravvissuta a due invasioni della razza aliena degli Scorpioni e di come si stia preparando a fronteggiare la terza, addestrando i giovani più brillanti del mondo in una Scuola di Guerra che li renderà degli eccezionali comandanti militari. A dirigere la pellicola troviamo Gavin Hood, la cui ultima regia risale al 2009 con X-Men le origini (che non va confuso con X-Men – L’inizio del 2011), e che ha ottenuto questo progetto, di cui è anche sceneggiatore, dopo una gestazione travagliata legata all’influenza protettiva dell’autore del romanzo Card, entrato alla fine anche tra i produttori.

Il final trailer de Il gioco di Ender lo trovate qui.

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