12 Years a Slave – non basta nascere liberi

12 Years a Slave - non basta nascere liberi

12 Years a Slave – non basta nascere liberi

12 Years a Slave è il nuovo film dell’inglese Steve McQueen, già regista di Shame e del duro e struggente Hunger, vincitore della Caméra d’or come migliore opera prima al Festival Di Cannes nel 2008. Protagonista della vicenda era un prigioniero in un carcere dell’Irlanda del Nord, che insieme ad altri detenuti organizza uno sciopero della fame (che lo porterà alla morte) volto al riconoscimento dei loro diritti di prigionieri politici.

Un tema quello della prigionia e una intensità del racconto, sebbene con toni diversi, che pare avvolgere anche l’ultima opera del regista che vede ancora Michael Fassbender (terzo film per il regista e terza collaborazione con l’attore) nei panni di uno dei protagonisti.

12 Years a Slave, tratto da una storia vera raccontata nel romanzo autobiografico di Solomon Northup, racconta la storia di un afroamericano nato libero e cresciuto in una New York dei primi anni del 1800, fino a quando con l’inganno di una proposta di lavoro viene rapito, imprigionato e fatto schiavo in un’altra città. Da questo momento inizierà una storia travagliata tra padroni crudeli e violenti, storie d’amicizia e desiderio di libertà.

Dopo Django Unchained e Lincoln, 12 years a Slave riporta sullo schermo lo struggente tema della schiavitù con un film inevitabilmente molto atteso che in molti prevedono come sicuro protagonista della prossima corsa agli Oscar. Questo anche grazie allo straordinario cast, che vede oltre al già citato Fassbender Chiwetel Ejiofor (attore britannico già visto in filme come Salt o 2012, nel ruolo di protagonista) Brad Pitt, Benedict Cumberbatch e Quvenzhané Wallis, l’attrice più giovane a ricevere una candidatura all’Oscar.

12 Years a Slave arriverà nelle sale Usa il 18 ottobre.
Il trailer lo trovate qui.

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