Gogna mediatica e calci nel sedere

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paletta-caniNella società dell’apparire più che dell’essere si moltiplicano le gogne mediatiche. E’ una sanzione creativa comminata a chi si renda colpevole della violazione di leggi e/o regolamenti con spregio del viver civile e del rispetto dovuto alla pubblica proprietà ed alla personale dignità. Chi deposita rifiuti fuori dagli spazi e dagli orari consentiti, insieme alla multa si becca anche lo “scuorno” della pubblicazione della sua contravvenzione. Chi permette al suo cane d’imbrattare la pubblica piazza senza ripulirla dall’escremento versato riceve un’analoga pubblicità multimediale. Ed anche l’utilizzatore finale d’amori mercenari subisce la reprimenda pubblicitaria.
La gogna mediatica si sviluppa on line, sulla carta stampata ed attraverso la radiotelevisione. Non c’è scampo per il reo additato al pubblico ludibrio proprio come avveniva nei secoli scorsi quando il colpevole era esposto in ceppi sulla pubblica piazza affinché tutti potessero vederlo e moralmente censurarlo.

La gogna mediatica stigmatizza il comportamento anti-sociale, è un deterrente morale rilevante, aiuta a combattere l’inciviltà dilagante. Purtroppo non mancano i paladini a sproposito della privacy che insorgono per una malintesa tutela del diritto alla riservatezza. E qualche Garante trova anche il tempo di dargli ascolto e ragione piuttosto che combattere le vere violazioni. Per gli incivili non c’è privacy che tenga!

Ben venga la pubblicazione di nomi e cognomi. Io ci metterei anche le foto ed aggiungerei il contrappasso. Una bella punizione corporale oltre alla sanzione mediatica proprio come si usava nei tempi antichi. L’esposto alla gogna poteva esser insultato e preso a sberle dai concittadini. Perché non rinnovare questa nobile legge del taglione? Chi sporca la strada con i rifiuti, la pulirà per un mese consecutivo! Il tuo cane ha sporcato il marciapiedi ? Ti becchi un bel calcione nel sedere ( il tuo non quello del cane) e toglierai cacche dalla strada per quindici giorni. Ed i passanti potranno anche sfottere il colpevole dicendo ai propri figli: comportati bene, altrimenti farai una brutta fine proprio come quello lì. E giù un bel calcione con gli scarponi chiodati.

Commenti (2):

Maurizio Longhi

Considerazioni estremiste le sue, ma non banali! Bisogna fare il possibile per propiziare il riscatto civile e morale della società, per combattere le negligenze di chi ne fa parte e di chi ne provoca la degenerazione. Certo non sarei molto d’accordo sulle punizioni corporali, si verrebbe a creare un clima di tensione e le ritorsioni sarebbero all’ordine del giorno con la conseguenza di un dilagare della violenza. Da evitare. E purtroppo il comportamento non edificante della gente è come se fosse la propaggine di una mentalità imbevuta di vizi in una società che esalta figure che incarnano dissolutezze e abiezioni e ridicolizza (i pochi) che custodiscono i veri valori. “Il mondo sarà salvato da chi saprà meglio contestarlo”, scriveva Chesterton…

    Peppe Iannicelli

    Ha bel colto il senso provocatorio del mio intervento. E’ importante che le regole siano chiare e le violazioni punite.
    Cordialità

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