Io e te. Dodici minuti di applausi

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Io e Te. Dodici minuti di applausi

Io e Te. Dodici minuti di applausi

Che Bernardo Bertolucci fosse un maestro del cinema italiano lo si sapeva. Che a Cannes a vedere i film c’è un pubblico appassionato pure. Ma i dodici minuti di applausi con cui è stata premiata la proiezione fuori concorso di “Io e te” sono comunque tanti. Considerate che per l’altro film italiano fuori concorso, Dracula 3D, gli applausi sono durati solo qualche secondo. Cioè qualcuno c’ha provato a prolungarli ma gli hanno conficcato un paletto di frassino nel cuore.
“Io e te” è tratto dall’omonimo romanzo, bello ma non straordinario, di Niccolò Ammaniti, ed è anche per questo motivo che mi accodo all’ovazione senza neanche aver visto il film. “Io e te” segna il ritorno alla regia di Bernardo Bertolucci dopo “The Dreamers” del 2003,  e dopo la Palma d’oro onoraria ricevuta proprio a Cannes lo scorso anno. Motivo per cui il regista emiliano non se l’è sentita di partecipare al concorso.

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