Calcio e scommesse: calciatori e tifosi allo sbando!

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I calciatori che scommettono, che schifo! Badate bene, non parlo dei criminali, in maglietta e pantaloncini, affiliati ad organizzazioni criminali finalizzate ad alterare la competizione sportiva. Per costoro c’è il codice penale! Il mio disprezzo è indirizzato a coloro che  – pur non truccando le partite – si giocano la bolletta on line o in una sala scommesse.

Ritengo molto pericoloso che un atleta diventi scommettitore. Le tentazioni possono diventare inquietanti specialmente quando le somme, vinte o perse, cominciano ad esser a molti zero. Chi gioca a calcio non deve sfidare la sorte indovinando i risultati. Il suo dovere fisico, etico, sociale e professionale è quello di migliorare il proprio corpo e la propria abilità per superare se stesso ed i rivali in una competizione leale.

L’unica cosa sulla quale egli deve scommettere sono gli allenamenti, il costante perfezionamento dei gesti e degli schemi.  Tutto il resto viene dal Demonio che magari potrebbe anche suggerire di prendere qualche pozione per giungere fin là dove la natura e la forza di volontà profusa non permettono di arrivare. Invero esiste un divieto formale di scommessa su eventi sportivi nei riguardi dei tesserati federali. Ma è un divieto che viene facilmente raggirato affidandosi a parenti ed amici fidati alimentando in tal modo un circuito d’illegalità domestica.

E’ vero al punto che molti big del calcio italiano prestano – dietro lauto compenso – la propria immagine per la propaganda di case da gioco ed agenzie di scommesse. Tali aziende sponsorizzano addirittura squadre e competizioni. Non sarebbe il caso di stroncare questi legami commerciali, mediatici e promozionali ?

Ma il ragionamento non vale solo per i calciatori. Le scommesse alterano persino la passione sportiva. Ho visto tifosi accaniti puntare contro la loro formazione preferita per tentare di “azzeccare la bolletta”. Con che sentimento questo tifoso vedrà la gara! Temo che piuttosto di gioire per la rete di un attaccante dei propri colori applaudirà alla papera del proprio portiere?

E voi cosa ne pensate? Siete scommettitori abituali? Per azzeccare la bolletta avreste il coraggio di puntare contro la squadra calcistica del cuore?

Commenti (4):
Marco

Max, anch’io ogni paio di settimane corroqua. E come te, lo trovo semplicemente un modo di rimanere appassionati ad un gioco che riserva ormai molte meno emozioni. Non credo che sia quello il motivo per cui il calcio è diventato il business miliardario che è oggi. Scommettere contro la propria squadra ovviamente MAI, ed è quello che distingue il giocatore appassionato di sport da quello che cerca solo il colpo di fortuna :)

nico

Ma ci rendiamo conto che il calcio è diventato uno sport “pilotato” al 50 per cento? Purtroppo di questo circolo vizioso fanno parte quasi tutte le squadre. Salve

max d.

Caro peppe gioco abitualmente, soprattutto il sabato pomeriggio, la classica bolletta. E devo ammettere mi dà più gusto nel guardare partite spesso noiose. Però non scommetterei mai contro la mia squadra del cuore. Sarò scaramantico ma non riuscirei proprio…

pepito

Non c’è nulla di peggio nello sport che il calcioscommesse caro peppe. Volete mettere l’incertezza del risultato. Anche la famosa “bolletta” da max tre euro era un piacere. Era, perchè il calcio è diventato un business del sistema. Davvero un peccato. Quanto a scommettere contro la proprio squadra del cuore…Mai. Saluti

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