Google Places: esercizi chiusi per errore, proprietari infuriati

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Google PlacesGoogle Places ha una forte rilevanza per il business, soprattutto statunitense: per  negozianti, albergatori e piccoli imprenditori essere  presenti nel servizio e nelle mappe Google, vuol dire avere maggiori opportunità di incontrare e fidelizzare nuovi clienti.

E’ per questo motivo che, quando alcuni esercenti hanno visto segnalata la loro attività, erroneamente, come chiusa, si è cercato di capire cosa stava succedendo. Su Google Places, infatti, oltre ad essere disponibili le mappe Google e tutte le informazioni sull’attività, è possibile, per tutti gli utenti iscritti, segnalare una serie di problematiche legate ad un esercizio commerciale: tra queste, la sua chiusura definitiva. In molti casi, alcuni competitors sleali, per il loro tornaconto, tramite semplice segnalazione su Google Places, avrebbero trasmesso informazioni pilotate, come la chiusura di negozi, al contrario apertissimi.

Di qui, le forti critiche di molti interessati, pubblicate anche sul New York Times,  a  Google Places, colpevole di non saper porre freno all’azione arbitraria di alcuni utenti scorretti che, da soli e senza alcuno sforzo, hanno minato il business di altri imprenditori. Dopo il clamore della stampa, tuttavia, Google, sembra correre ai ripari, almeno con una prima mossa: quella di inviare un alert che avverte il proprietario del cambiamento di stato in corso. Per il resto, aspettiamo altre misure di interventi.

 

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