Prosegue il Project Deepwater Turbine: verso le turbine in acque profonde

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Sta prendendo sempre più piede il Project Deepwater Turbine, vale a dire il progetto che dovrebbe portare all’installazione di turbine da 5 MW nei fondali marini più profondi (compresi tra i 70 e i 300 metri).

La convenienza di una simile iniziativa, che non richiede costi indifferenti, nascerebbe dalla presenza di venti più forti lì dove le acque tendono ad essere più profonde, facendo sì che l’investimento possa generare un ritorno piuttosto veloce. Diversi i soggetti coinvolti nel consorzio industriale che ha partecipato al progetto: Blue H, BAE Systems, Centre for the Environment, Fisheries and Aquaculture, EDF, Romax Technology Ltd, SLP Energy ae PAFA Consulting Engineers. La potenzialità del nuovo corso è sottolineata anche dallo studio condotto negli Usa, dove cè un potenziale di installazione dell’eolico pari addirittura a 4.000 GW.

Da Qualenergia.it

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